Laser frazionale: trattamento del tessuto cicatriziale - Clinica Dermatologica Diffusa

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mercoledì 14 giugno 2017

Laser frazionale: trattamento del tessuto cicatriziale

Norma Cameli,  Maria Mariano
Istituto Dermatologico San Gallicano – IRCCS- Roma

L’approccio terapeutico nei confronti degli esiti cicatriziali è differente in base al tipo di cicatrice. Per quanto riguarda gli esiti cicatriziali post-acneici il trattamento ideale per le cicatrici tipo box-car o rolling è sicuramente il laser, mentre si ottengono con il laser scarsi risultati sugli esiti cicatriziali a punteruolo di ghiaccio (ice-pick). Al laser CO2 tradizionale sono però associati tempi di guarigione prolungata, eritema persistente ed elevato rischio di iperpigmentazioni post-infiammatorie. Pertanto attualmente si utilizza la nuova tecnologia frazionale che consente di ottenere microzone di danneggiamento termico circondate da tessuto sano. Gli effetti sono principalmente: ablazione degli strati epiteliali superficiali, contrazione del derma (shrinkage) e stimolazione termica della produzione di nuovo collagene. Con questa tecnologia si ottiene la contrazione della cicatrice ed il suo innalzamento dovuto alla produzione di collagene. I vantaggi del laser frazionale rispetto ai laser ablativi di prima generazione sono legati soprattutto ad una ridottissima asportazione tissutale che favorisce la riduzione del tempo di downtime ed al minor rischio di effetti collaterali. Maggiori risultati si ottengono con trattamenti combinati, grazie ai quali i trattamenti cosmetologici possono lenire gli effetti dei laser determinando una riduzione degli effetti collaterali e favorendo il ripristino della corretta funzione di barriera.