Dermatite neurodistrofica delle mano - Sindrome di Sannino-Barduagni-Bottoni - Clinica Dermatologica Diffusa

Breaking

I nostri Soci

BANNER 728X90

martedì 26 giugno 2018

Dermatite neurodistrofica delle mano - Sindrome di Sannino-Barduagni-Bottoni

Pranteda Guglielmo1, Magri Francesca1, Moliterni Elisa2, Pranteda Giulia3, Quaglino Pietro4
1) Dermatology Department, Sapienza University of Rome, Sant’Andrea General Hospital, Rome, Italy
2) Dermatology Department, Sapienza University of Rome, Umberto I Polyclinic, Rome, Italy
3) Dermatologist, Rome, Italy
4) Dermatologic Clinic, Department of Medical Sciences, University of Turin, Turin, Italy.

La dermatite neurodistrofica delle mani (neurodystrophic hand dermatitis, NHD), anche detta sindrome di Sannino-Barduagni, è una condizione clinica poco conosciuta e descritta per la prima volta nel 1964 da Sannino et al. Recentemente, questo disturbo è stato studiato dal prof. Bottoni, il quale ne ha approfondito il livello di conoscenza e amplificato la casistica clinica.
L’NHD è caratterizzata dalla presenza di lesioni eczematose uni- o bilaterali situate a livello della superficie volare delle mani, presenti in pazienti con una cervicopatia, specificatamente una degenerazione C5-C7.
Grazie alle ultime scrupolose ricerche concernenti questa sindrome, abbiamo avuto l’opportunità di riconoscere e studiare (con la collaborazione del prof. U. Bottoni) un altro caso di sindrome di Sannino-Barduagni in un uomo di 68 anni.
Secondo la nostra opinione, questo caso clinico rappresenta un’importante base per proporre l’aggiunta del prof. Bottoni al nome di questa sindrome. Pensiamo infatti che il prof. Bottoni abbia descritto in modo completo le caratteristiche cliniche di questa patologia, facilitandone di conseguenza il riconoscimento diagnostico.