Laser e cicatrici - Clinica Dermatologica Diffusa

Breaking

SIDeLP

martedì 10 luglio 2018

Laser e cicatrici

Giovanni Cannarozzo
Università degli Studi di Roma Tor Vergata
U.O.C. Dermatologia PTV Roma

Laser-Unit
Il Dye laser 595 nm (FPDL) rappresenta un sistema laser utilizzato nel trattamento delle lesioni vascolari superficiali avendo come cromoforo di riferimento l’emoglobina. Questa lunghezza d’onda è inoltre in grado di influenzare l’attività dei mastociti e la produzione o inibizione di citochine ed in ultima analisi di modificare e riorganizzare le fibre di collagene. In questa relazione si espongono i possibili meccanismi di azione di questa lunghezza d'onda nel trattamento delle cicatrici patologiche.Il laser CO2 è un laser a gas. Questo tipo di laser utilizza una lunghezza d’onda di 10600 nm che riconosce come target molecolare l’acqua intra ed extracellulare. Lo studio dell’attività di biostimolazione del laser CO2 documenta da un punto di vista immunoistochimico un importante ruolo di questa sorgente nel processo di guarigione delle ferite e nel processo di neocollagenogenesi. L’uso combinato di queste due lunghezze d’onda, con sequenzialità diverse, ci permette di ottenere risultati apprezzabili nella gestione della cicatrice patologica.